Guida in linea - Recovery Toolbox for SQL Server

Recovery Toolbox for SQL Server ( Scarica) permette di recuperare i dati presenti in database corrotti in formato MS SQL Server (con estensione *.mdf). Il recupero dei dati avviene in 7 semplici passaggi, il programma implementa un'interfaccia molto facile da usare, quindi diventa quasi impossibile fare un errore:

1. Selezione di un database corrotto in formato MS SQL Server

Innanzitutto, bisogna indicare il percorso del file corrotto con estensione *.mdf. Ci sono alcuni modi per farlo:

  • Inserire manualmente il nome e il percorso completo del file sorgente
  • Selezionare il file desiderato dall'elenco a discesa che si visualizza premendo il pulsante . TheNell'elenco sono presenti tutti i documenti analizzati con l'aiuto di Recovery Toolbox for SQL Server
  • Selezionare il file desiderato tramite Esplora risorse, che si apre premendo su

Una volta selezionato il file da recuperare, premere su Next (Avanti) e passare alla tappa successiva.

2. Analisi delle informazioni di sistema del database corrotto

In questa tappa, il programma vi chiederà: Do you wish to start recovery? (Iniziare il processo di recupero?) Per avviare il processo, premere su Yes (Si). Recovery Toolbox for SQL Server inizierà il processo di recupero dei dati. Sullo schermo potrete vedere un indicatore dello stato di avanzamento del recupero.

3. Anteprima dei dati che si possono estrarre dai file corrotti con estensione *.mdf

Una volta completata l'estrazione dei dati di sistema, Recovery Toolbox for SQL Server li visualizzerà sullo schermo, in una finestra simile a quella di Esplora risorse. Nella parte sinistra, si potrà vedere un elenco delle categorie di dati, mentre nella parte destra si potranno vedere i dati stessi.

  • Selezionando la categoria User Tables (Tabelle utente), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le tabelle utente, mentre in quella inferiore si visualizza il contenuto della tabella attualmente selezionata.
  • Selezionando la categoria System Tables (Tabelle di sistema), nella parte destra dello schermo si visualizza un elenco delle tabelle di sistema.
  • Selezionando la categoria Views (Viste), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le viste, mentre in quella inferiore si visualizza il codice sorgente della vista attualmente selezionata.
  • Selezionando la categoria Stored Procedures (Procedure memorizzate), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le procedure memorizzate, se si seleziona una delle procedure, nella parte inferiore si visualizza il rispettivo codice sorgente.
  • Selezionando la categoria Function (Funzione), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le funzioni memorizzate, se si seleziona una delle funzioni, nella parte inferiore si visualizza il rispettivo codice sorgente.
  • Selezionando la categoria User Defined Data Types (Tipi di dati definiti dall'utente), nella parte destra dello schermo si visualizza un elenco dei tipi di dati definiti dall'utente.

Questo passaggio permette di visualizzare in anteprima i dati estratti dai database corrotti in formato MS SQL Server, per accertarsi che siano stati recuperati con successo e che Recovery Toolbox for SQL Server sia davvero capace di ripristinare i vostri database.

Per continuare, premere il pulsante Next (Avanti).

4. Selezione del metodo di esportazione

Recovery Toolbox for SQL Server offre due modi per esportare i dati estratti dai database corrotti MS SQL Server. Il primo consiste nel salvarli come set di script in linguaggio SQL. Se volete usare questo metodo, premete su Save script to disk (Salva script su disco), quindi specificate la cartella per il salvataggio nel campo Destination Directory (Directory di destinazione). È possibile farlo sia manualmente che tramite la finestra di dialogo Select Folder (Seleziona cartella) che si apre cliccando su .

Recovery Toolbox for SQL Server creerà nella directory di destinazione una cartella intitolata in base al seguente modello: Recovered nome_file_sorgente. Nella cartella saranno presenti gli script in linguaggio SQL e il file install.bat per installare i dati sul server. Il file avrà il seguente formato: install.bat nome_server nome_database nomeutente. Gli script si potranno copiare ed eseguire su qualsiasi PC.

Il secondo metodo è esportare i dati recuperati direttamente in un database. Se volete usare questo metodo, premete su Execute script on database (Esegui script su database), quindi specificate il valore della stringa di connessione nel campo Connection String (Stringa di connessione). È possibile farlo sia manualmente che tramite la finestra di dialogo Data Link Properties (Proprieta collegamento dati) che si apre premendo su .

Siccome un database può contenere tanti gigabyte di dati, Recovery Toolbox for SQL Server permette di suddividere gli script di output in più parti. L'utente può specificare la dimensione massima dei file di output nel campo Split into parts with size (Dividi in parti di dimensione non superiore a) (specificare il valore desiderato in kb).

Per continuare, premere Next (Avanti).

5. Selezione dei dati da recuperare e salvare

Questa finestra è molto simile a quella dell'anteprima dei dati, descritta nel passaggio 3. L'unica differenza sono le caselle di controllo accanto ai nomi di tutte le categorie e tutti gli oggetti. L'utente può usare le caselle di controllo per indicare i dati da estrarre dal database corrotto in formato MS SQL Server e da salvare.

  • Per selezionare/deselezionare l'intero database, usare la casella di controllo Database (Database) che si trova nella parte sinistra dello schermo.
  • Per selezionare/deselezionare una categoria, mettere/togliere il segno di spunta sulla rispettiva casella di controllo.
  • Per selezionare/deselezionare un certo oggetto, bisogna selezionare la rispettiva categoria nella parte sinistra dello schermo, quindi mettere/togliere il segno di spunta sulla casella di controllo accanto al nome dell'oggetto in questione.

Per continuare, cliccare su Next (Avanti).

6. Analisi e salvataggio del database corrotto

In questa fase, Recovery Toolbox for SQL Server inizia automaticamente il processo di scansione e analisi del database corrotto. Un apposito indicatore permette di vedere lo stato di avanzamento del processo. Si prega di tenere presente che la durata del processo dipende dalla dimensione del file di origine e dalla performance della CPU.

7. Report sui risultati dell'esportazione dei dati

Una volta completato il processo di esportazione, nella finestra del programma si visualizzerà il report finale sui risultati della sessione di recupero dei dati dal database corrotto MS SQL Server.