Strumento di riparazione per Microsoft SQL Server

Come ripristinare un file MDF danneggiato di Microsoft SQL Server?

Recovery Toolbox for SQL Server

Recovery Toolbox for SQL Server

Recovery Toolbox for SQL Server permette di ripristinare file MDF corrotti di qualsiasi versione di MS SQL Server.

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Come riparare un database di Microsoft SQL Server

Come riparare un database corrotto/sospeso di Microsoft SQL Server. Come recuperare i dati di un file *.mdf danneggiato - istruzioni dettagliate:

  1. Scarica Recovery Toolbox for SQL Server qui: https://recoverytoolbox.com/download/RecoveryToolboxForSQLServerInstall.exe
  2. Installa Recovery Toolbox for SQL Server
  3. Avvia Recovery Toolbox for SQL Server
  4. Seleziona il file *.mdf corrotto
  5. Visualizza in anteprima i dati recuperabili da un database di Microsoft SQL Server corrotto
  6. Scegli il metodo di esportazione dei dati
    • Salva come script SQL su disco
    • Esegui direttamente lo script SQL sul database
  7. Scegli le informazioni da recuperare e salvare
  8. Premi Start Recovery (Avvia recupero)
sql server riparazione

Recovery Toolbox for SQL Server ti aiuta a riparare file MDF corrotti di database Microsoft SQL Server. Questo software di recupero database sql server può risolvere diversi errori, inclusi:

  • La proprietà DIMENSIONE FILE non è corretta. (Microsoft SQL Server, Errore:5172)
  • SQL Server ha rilevato un errore di inconsistenza logica di I/O: Checksum non corretta. (Microsoft SQL Server, Errore:824)
  • La pagina della Mappa di Allocazione degli Indici (Index Allocation Map - IAM) è puntata dal puntatore successivo di una pagina IAM.
  • Errore di I/O (ID pagina non valido) rilevato durante la lettura all’offset 0x###### nel file NomeFile.mdf.
  • Il file è stato troncato dal sistema operativo.
  • Errore nell’ID del record di registro rilevato durante la riesecuzione di un’operazione registrata nel database NomeDatabase.
Caratteristiche dello strumento di riparazione per database MS SQL Server
  • Recupero DB SQL Server e file *.MDF di tutte le versioni di Microsoft SQL Servers: 7/2000/2005/2008/2008 R2/2012/2014/2016
  • Riparazione di tutti gli oggetti dei file .mdf corrotti: tipi di dato, celle, viste, stored procedures, funzioni custom, trigger, indici, chiavi primarie ed esterne, vincoli ed altro
  • Recupero di database SQL salvati su più file (file *.mdf + *.ndf)
  • Esportazione dei dati recuperati direttamente su database Microsoft SQL Server
  • Salvataggio dei dati riparati come script SQL
  • Anteprima dei dati e delle strutture recuperati.
  • Compatibilità con Windows 98/Me/2000/XP/Vista/7/8/10 o Windows Server 2003/2008/2012 e superiori
  • Interfaccia multi-lingua

Recovery Toolbox for SQL Server è uno strumento tutto-in-uno per recuperare database SQL corrotti su file MDF/NDF. Recovery Toolbox for SQL Server ti aiuta nel recupero di file mdf e strutture dati da database corrotti.

Requisiti:

  • Windows 98/Me/2000/XP/Vista/7/8/10 o Windows Server 2003/2008/2012 e superiori
  • Microsoft SQL Server: 7/2000/2005/2008/2008 R2/2012/2014/2016
Risposta:

Recovery Toolbox for SQL Server offre due modi per salvare i dati recuperati:

  1. Salvare su disco fisso gli script SQL che creano oggetti di database (tabelle, per esempio) e inseriscono dati in queste tabelle.
  2. Eseguire gli script in linguaggio SQL nei database indicati dall'utente.

Si prega di tenere presente, che gli script SQL possono essere diversi, nonostante siano basati sugli stessi file di database. Ciò avviene a causa delle peculiarità della sintassi sia delle query eseguite nel caso di connessione diretta al server tramite ADO che delle query SQL eseguite in ambiente Query Analyzer fornito insieme a MS SQL Server (l'uso di :, il comando Go, ecc.). Il primo modo è più sicuro, mentre il secondo è più comodo e flessibile.

Salvataggio dei dati su disco sotto forma di script
  1. 1. Mapping dei dati salvati

    Quando si salvano i dati su disco, Recovery Toolbox for SQL Server crea nella directory indicata dall'utente una sottodirectory intitolata in base al nome del file MDF sorgente. Gli script saranno salvati in questa sottodirectory. Il nome di ciascuno script è composto da una parola e una cifra. La parola indica la funzione dello script, la cifra è il numero d'ordine. Ci sono vari tipi di script, per esempio:

    • Types*.sql - script per creare tipi di dati definiti dall'utente.
    • Tables*.sql - script per creare tabelle.
    • Indexes*.sql - script per creare chiavi primarie e indici.
    • ForeignKeys*.sql - script per creare chiavi esterne.
    • Procedure*.sql - script per creare procedure memorizzate.
    • Function*.sql - script per creare funzioni definite dall'utente.
    • View*.sql - script per creare viste.
    • Triggers*.sql - script per creare trigger.
    • Data*.sql - script per inserire dati nelle tabelle.

    I numeri d'ordine nei nomi degli script non contengono alcuna informazione rilevante, né indicano la sequenza di esecuzione. Sono utilizzati per suddividere i dati e salvarli in una serie di documenti di dimensione ridotta anziché in un file di grandi dimensioni. È possibile specificare la dimensione massima dei file di script SQL. Inoltre, bisogna fare attenzione alla numerazione dei file Data. Innanzitutto, ciascun file di tipo Data può contenere dati solo per una tabella. I file con numeri di sequenza contengono tutti i dati per ciascuna tabella.

    Nota: Se manca il numero nel nome di qualche file, vuol dire che la rispettiva tabella con contiene dati.
  2. 2. Ordine di esecuzione degli script

    Nella seguente figura è possibile vedere l'ordine consigliato di esecuzione degli script:

    La sequenza di esecuzione degli script dipende dalle restrizioni esistenti relative alle strutture e ai dati presenti nelle tabelle. Si prega di prestare particolare attenzione ai seguenti fattori:

    1. Per creare una chiave secondaria, bisogna specificare la rispettiva chiave primaria. Quindi, queste due operazioni vengono salvate in file separati che devono essere eseguiti in questo ordine.
    2. Le tabelle vengono riempite prima della creazione di indici e chiavi secondarie. È una condizione obbligatoria, perché quando si riempie una tabella con una chiave secondaria definita, viene effettuato il controllo dell'integrità referenziale. Se una tabella con una chiave secondaria viene riempita prima della tabella con la rispettiva chiave primaria, si verifica un errore. Inoltre, qui c'è un'altra particolarità. Nel caso i dati recuperati siano in conflitto con la chiave primaria, gli indici unici, ecc., i dati verranno comunque inseriti nella tabella, ma non verranno create le restrizioni (indice, chiave primaria, ecc.). Qualora sia richiesto un altro tipo di comportamento, la sequenza di esecuzione degli script potrà essere definita dall'utente.
    3. La creazione di oggetti come Procedure, Funzioni, Viste e Trigger in un database comporta alcune difficoltà, in quanto questi tipi di oggetti possono avere dipendenze molto complicate. Le Procedure si possono riferire ad altre Procedure, le Viste si possono riferire alle Funzioni, i Trigger si possono riferire a tutti gli oggetti. Il programma non può aiutare a sciogliere questo nodo. Quindi, l'utente dovrà stabilire manualmente tutti i riferimenti ed eseguire gli script SQL nella sequenza giusta. Inoltre, è possibile eseguire più volte tutti gli script del gruppo, fino a che non scompariranno tutti i messaggi di errore.
  3. 3. File install.bat

    Il file install.bat viene creato per poter eseguire automaticamente tutti gli script. Questo file permette di eseguire tutti gli script salvati in precedenza dal programma. La sequenza di esecuzione degli script sarà uguale a quella del database. L'esecuzione di questo file batch richiede l'installazione dell'utility isqlw che fa parte del lato client di MS SQL Server. Per eseguire il file install.bat, bisogna specificare i seguenti parametri nella riga di comando: Server name (Nome server), Database name (Nome database), Username (Nome utente) e Password (Password). Per esempio: install.bat SQLServer SQLDatabase SQLUser SQLUserPassword

    Attenzione:
    1. Usare spazi per separare i parametri. I parametri che contengono degli spazi all'interno del nome devono essere racchiusi tra doppie virgolette.
    2. Non si può cambiare l'ordine di sequenza dei parametri.
    3. Se di esegue il file install.bat senza parametri, verrà visualizzata una breve guida su come eseguire questo tipo di file batch.
  4. 4. InstallTrusted.bat

    Se per accedere a Microsoft SQL Server impiegate l'account Windows, usate il file InstallTrusted.bat. Il file InstallTrusted.bat presenta 2 parametri: Server name, Database name.

    Esempio d'uso: installtrusted.bat SQLServer SQLDatabase Dettagliate informazioni sull'accesso tramite l'account Windows qui: https://docs.microsoft.com/it-it/sql/relational-databases/security/authentication-access/principals-database-engine?view=sql-server-2017

Risposta:
Recupero di database in formato MS SQL Server da piu file sorgenti

Un database in formato MS SQL Server contiene uno o piu file. Ci sono alcuni tipi di file: file di dati principale (main data file, con l'estensione predefinita *.mdf), file di dati secondario (secondary data file, con l'estensione predefinita *.ndf) e log delle transazioni (transaction log file, con l'estensione predefinita *.ldf). Per recuperare i dati con l'aiuto di Recovery Toolbox for SQL Server, bisogna specificare il percorso del file di dati principale e di tutti i file di dati secondari. E possibile farlo tramite la finestra di dialogo Open File (Apri file).

Fig.1

Se il database danneggiato contiene il file di dati principale e uno o piu file di dati secondari e log delle transazioni, bisogna selezionare il file principale in formato *.mdf e tutti i file secondari in formato *.ndf (vedi Fig. 2).

Fig.2
Risposta:

Per recuperare database MS SQL Server di grandi dimensioni, è necessaria molta RAM. Si consiglia quindi di recuperare database di grandi dimensioni su computer con memoria disponibile sufficiente. La memoria fisica utilizzata dal programma non deve essere inferiore alla dimensione del file che si vuole recuperare divisa per 500, più 20-100 MB per l'esecuzione del programma. Cioè, se si vuole recuperare un file .mdf di 100 GB, il computer deve avere almeno (100 GB / 500) + 120 MB = 320 MB di memoria fisica disponibile.

Risposta:

Per risolvere il problema, fare quanto segue:

  1. Salvare i dati come script.
  2. Eseguire il file install.bat con tutti i parametri necessari dalla riga di comando.
  3. Analizzare i file di risposta ( *????.sql.txt) per capire quali script non sono stati eseguiti.
  4. Caricare nel Query analyzer di Microsoft SQL Server gli script eseguiti con errori e provare ad eseguirli. I messaggi di errore vi aiuteranno a individuare il comando che causa l'errore. Se il comando scrive dati senza valore, potete semplicemente rimuoverlo dal file. Altrimenti, si prega di inviare al supporto tecnico lo script eseguito con errori e lo screenshot di Query analyzer. Inoltre, successivamente potrà essere necessario inviarci il file *.mdf sorgente per un'analisi dettagliata del problema.
Risposta:
  • Se un valore del campo Chiave primaria è scorretto (ad esempio, è negativo o superiore a tutti gli altri valori di diverse decine), i dati di origine sono gravemente danneggiati e, pertanto, non possono essere ripristinati integralmente.
  • Se nei campi Chiave primaria appaiono valori duplicati, il programma ha ripristinato fogli di dati che dovevano essere stati contrassegnati per l’eliminazione all’interno del database (file mdf, ndf). Ma, in effetti, non è presente alcuna indicazione in merito alla necessità di eliminare suddetti fogli. Pertanto, il programma ripristina i dati di tutti i fogli. Questo si traduce in un numero eccessivo di dati ripristinati, e gli sviluppatori di Recovery Toolbox for SQL Server non sono riusciti a trovare dei criteri utili a filtrare le voci in eccesso. In questo caso, gli amministratori del database e/o gli sviluppatori del software sono responsabili della decisione finale in merito alle voci in eccesso nel database ripristinato che devono essere eliminate.
Risposta:

Lo strumento isqlw.exe è un componente del pacchetto MS SQL Server. Puoi sempre scaricare la versione più aggiornata di MS SQL Server dal sito Microsoft e installare i componenti necessari sul computer. La versione demo di MS SQL Server scaricata dal sito Microsoft ti consente di utilizzare i componenti entro il periodo specificato nel Contratto di licenza con l’utente finale.

Se riesci a trovare gli strumenti giusti su Microsoft.com, puoi scaricare e installare Query Analyzer dal nostro sito Web. Il link per il download è: https://recoverytoolbox.com/download/isqlwInstall.exe

Risposta:

È possibile che sia accaduto qualcosa nel file MDF nel periodo intercorso fra la prova e la registrazione (ripristino da altro software o simile). Puoi verificarlo eseguendo la versione demo per il file su un altro computer.

Se visualizzi l’errore seguente dopo l’esecuzione degli script:

Server: Msg 242, Level 16, State 3, Line 1

[Microsoft][ODBC SQL Server Driver][SQL Server] La conversione di tipi di dati char in un tipo di dati datetime ha restituito un valore datetime fuori dall’intervallo.

L’istruzione è stata quindi terminata.

Risposta:

In questo caso, devi modificare le impostazioni lingua del server, procedendo come segue:

  1. Avvia Enterprise Manager.
  2. Seleziona il server necessario e connettiti allo stesso.
  3. Apri la finestra Proprietà facendo clic con il pulsante destro del mouse sullo stesso e selezionando Proprietà.
  4. Apri la scheda Impostazioni server.
  5. Seleziona Inglese nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
  6. Interrompi SQL Server. Per fare questo, seleziona Interrompi nel menu di scelta rapida e rispondi Sì alla domanda Interrompere il servizio SQL Server? nella finestra di conferma.
  7. Avvia SQL Server. Per fare questo, seleziona Avvia nel menu di scelta rapida.
  8. Ora puoi eseguire gli script salvati sul tuo disco rigido utilizzando Recovery Toolbox for SQL Server. Puoi anche eseguire il programma in modalità di esecuzione degli script di database.
  9. A questo punto, devi ripristinare le impostazioni. A tal fine, apri la finestra Proprietà del server in uso da Enterprise Manager.
  10. Seleziona la lingua predefinita nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
  11. Interrompi SQL Server. Per fare questo, seleziona Interrompi nel menu di scelta rapida e rispondi Sì alla domanda Interrompere il servizio SQL Server? nella finestra di conferma.
  12. Avvia SQL Server. Per fare questo, seleziona Avvia nel menu di scelta rapida.

Se visualizzi l’errore seguente dopo l’esecuzione degli script:

Server: Msg 242, Level 16, State 3, Line 1

[Microsoft][ODBC SQL Server Driver][SQL Server] La conversione di tipi di dati char in un tipo di dati datetime ha restituito un valore datetime fuori dall’intervallo.

L’istruzione è stata quindi terminata.

Risposta:

In questo caso, devi modificare le impostazioni lingua del server, procedendo come segue:

  1. Avvia Management Studio.
  2. Scegli il server necessario.
  3. Vai a Protezione\Login.
  4. Scegli l’utente che utilizzerà il database e apri la pagina Proprietà correlata.
  5. Seleziona Inglese nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
  6. Ora puoi eseguire lo script salvato sul tuo disco rigido utilizzando Recovery Toolbox for SQL Server. In alternativa, puoi avviare il programma in modalità di esecuzione degli script di database.
  7. A questo punto, devi ripristinare le impostazioni. A tal fine, apri la finestra Proprietà dell’utente da Management Studio.
  8. Seleziona la lingua predefinita nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
Risposta:

Limitarsi a copiare o ripristinare tabelle dati da un database MSDB a un nuovo server non consente di ripristinare i pacchetti DTS, dal momento che gli stessi presentano delle connessioni interne al contesto di esecuzione del server sul quale sono stati creati e sul quale sono stati utilizzati prima della migrazione. Per copiare i pacchetti DTS su altri server, è necessario impiegare script VB. Pertanto, Recovery Toolbox for SQL Server non è un programma adatto per il ripristino dei pacchetti DTS.

Risposta:

Recovery Toolbox for SQL Server rileva automaticamente la versione del server sul quale il database è stato usato. Pertanto, se il database è stato usato su MS SQL Server 2000, il programma scrive lo strumento isqlw negli script salvati, per l’importazione nel nuovo database. Se il database è stato usato su MS SQL Server 2005 o versione successiva, negli script è impiegato lo strumento sqlcmd. Se desideri importare dati in un database localizzato su un server di versione diversa da quella originale, usa lo strumento associato al server corrispondente:

  • Isqlw - per MS SQL Server 2000
  • Sqlcmd - per MS SQL Server 2005 e versioni successive
Risposta:
  1. Avvia SQL Server Management Studio
  2. In Esplora oggetti, fai clic con il pulsante destro del mouse su Database
  3. Fai clic su Allega
  4. Fai clic sul pulsante Aggiungi
  5. Seleziona il file mdf e fai clic sul pulsante OK
  6. Fai clic sul pulsante OK
  7. Attendi il completamento dell’operazione.
Risposta:

Recovery Toolbox for SQL Server può recuperare interamente o parzialmente informazioni da file .MDF/.NDF o database dei server SQL Microsoft criptati da un virus ransomware.

Recovery Toolbox for SQL Server non decripta dati.

In generale, la decrittazione dei dati non è applicabile in questi casi.

Ad ogni modo, Recovery Toolbox for SQL Server può essere utile in casi dove il file MDF era parzialmente criptato. Tipicamente, I virus criprano solo la testata e/o l'inizio del file a causa delle loro grandi dimensioni. In questi casi, se solo la testata o parte del file MDF è stata criptata, Recovery Toolbox for SQL Server può essere utile. Il programma analizza tutti I blocchi di dati e raccoglie la struttura dei dati nel file. Poi ricrea la struttura dei dati originale e I dati stessi, se possibile.

Struttura fi un file MDF di un server Microsoft SQL Server

È possibile recuperare dati da un file MDF dopo l'attacco di un virus ransomware?

Non c'è garanzia che tu possa recuperare il 100% dei dati o una parte di essi usando il programma. Per avere una risposta definitiva alla domanda, devi scaricare la versione DEMO di Recovery Toolbox for SQL Server, specificando il file MDF criptato e aspettando la fine dell'analisi del file.

Alla fine dell'analisi del file .mdf nella versione DEMO del programma, un'anteprima completa dei dati che possono essere estratti sarà disponibile.

Note: Il dipartimento di supporto informa che solitamente I programmi ransomware criptano solo la testata del database, a causa della sua grande dimensione. Come risultato, è spesso possibile recuperare quasi tutta l'intera struttura dei dati e quasi tutte le informazioni del file sorgente.

Siete pregati di selezionare o immettere il nome del file da recuperare. Nome del file di origine (.mdf)

Prego scegliere la modalità di ripristino e le proprietà di destinazione

Contenuto della fonte del file Microsoft SQL Server. Premete il tasto Iniziare il recupero (Start Recovery) per salvare i risultati

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